Ieri sera sul tardi mentre l’Ali guardava un film che non m’interessava, in cui c’erano tre scoiattoli che cantavano e diventavano delle rockstar, mi sono infilato a letto e mi sono messo a leggere il libro “Baltica 9” scritto dal mio idolo Paolo Nori insieme a Daniele Benati. Il libro è molto divertente e narra di un viaggio intrapreso dai due autori più una ragazza, che non lo si dice ma secondo me è la morosa di Paolo Nori, nei paesi dell’est europeo fino a San Pietroburgo. Nel libro succedono tante cose interessanti e gli autori danno anche molti utili consigli a tutti quelli che dovessero intraprendere un viaggio simile. Difatti, nelle loro intenzioni, ma non è mica vero, il libro dovrebbe essere una specie di guida turistica diversa da quelle convenzionali. Comunque, non è di questo che vi voglio parlare.
Mentre leggevo continuavo a girarmi su un fianco piuttosto che sull’altro nel tentativo di trovare una posizione comoda che, non so per voi, ma per me leggere a letto è sempre una gran fatica. Provavo con due cuscini dietro la testa oppure tirandomi più su e appoggiando la schiena al muro, ma in qualunque posizione mi mettessi mi sentivo scomodo e c’era qualcosa che mi faceva male, vuoi il fianco o un braccio o la schiena. E allora mi è venuto da pensare che anche nella mia vita c’ho quasi sempre quel problema lì di non sapere bene come mettermi e da qualunque parte mi giro c’è poi qualcosa che mi fa male.

Per me la posizione più comoda per leggere è il cesso…
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